The Spool-LAB
An Interdisciplinary Research to Investigate the Iron Age Clay Spool-Shaped Objects from Tille Höyük, South-Eastern Anatolia
Acronym: The Spool-LAB
Description
The project aims to provide new insights on the Iron Age textile industry uncovered at the site of Tille Höyük (Turkey) by the British Institute at Ankara (BIAA). The assemblage mostly consists of the so-called “spools”, small-sized unfired clay cylinders that copiously surface throughout the eastern Mediterranean basin towards the end of the 2nd millennium BC and the interpretation of which still remains nowadays largely speculative. The analysis will begin with a meticulous archival study, followed by the application of non-invasive archaeometrical methods as well as digital and experimental techniques.
Project information
- Italian project leader: CNR ISPC
- Foreign project leader: The British Institute at Ankara (BIAA)
- ISPC Scientific coordinator: Federico Manuelli
- Involved Countries: Italy - Turkey
- Site/Area/Case study: Tille Höyük (Turkey)
- Status: ongoing
- Funding: CNR Joint Archaeological Laboratory (2024 - 2025)
News & Eventi
Gli Spools di Tille Höyük: una nuova indagine multidisciplinare tra conservazione e produzione nell’Età del Ferro
Missione di studio novembre 2025 | Museo Archeologico di Adıyman (Turchia)
Si è da poco conclusa la missione di studio condotta presso il Museo Archeologico di Adıyman (Turchia) nell’ambito del progetto Spool-LAB, coordinato e finanziato dal CNR ISPC in collaborazione con il British Institute at Ankara (BIAA), e finalizzato allo studio dei così detti “spools” dell’Età del Ferro provenienti dal sito di Tille Höyük.
Su questi manufatti, il gruppo di ricerca CNR ISPC, composto da Federico Manuelli, Emma Cantisani, Donata Magrini, e Rachele Manganelli Del Fá, ha svolto un’analisi multidisciplinare che ha incluso: classificazione analitica e osservazione microscopica, misurazione della composizione chimica e delle coordinate colorimetriche, acquisizione fotogrammetrica per la ricostruzione tridimensionale.
L’elaborazione dei dati permetterà di inserire, per la prima volta, gli spools in un quadro interdisciplinare organico, che non solo arricchirà la documentazione relativa alla loro conservazione, ma migliorerà anche la nostra comprensione dei processi di produzione e delle dinamiche di circolazione nel più ampio contesto del Mediterraneo.
I risultati scientifici completi saranno pubblicati nel corso del 2026.
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