ArchLabs 2024: conclusa l'edizione 2024 della Summer School internazionale di archeologia a Piazza Armerina

La villa romana del Casale di Piazza Armerina ha ospitato per la terza volta la Summer School internazionale di archeologia ArchLABS – Archaeological Heritage in Late Antique and Byzantine Sicily dal 1 al 13 luglio. L’iniziativa promossa dall’Università di Bologna, in collaborazione con il CNR ISPC, rientra nell’ambito di una convenzione che le due istituzioni hanno di recente rinnovato con il Parco archeologico di Morgantina e della Villa romana del Casale per lo sviluppo delle ricerche archeologiche alla villa. Il lavoro si inquadra nel programma di tutela della Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna e ha il patrocinio del Comune di Piazza Armerina e il sostegno di Ambiens, azienda di energie rinnovabili.

All’edizione 2024 hanno partecipato docenti, ricercatori, ricercatrici, studenti e studentesse dell’University of South Florida e delle Università europee di Stoccolma, Oviedo, Castilla-la Mancha, Atene, Cipro, Trnava e dell’Università Kore di Enna oltre che, naturalmente, di Bologna e del CNR ISPC.

Il progetto, avviato nel 2022, si basa sull’esecuzione di uno scavo nell’area occidentale della villa, non interessata in precedenza da ricerche sistematiche. Nelle due edizioni precedenti, sono state svolte prospezioni geofisiche condotte da ricercatori del CNR ISPC di Lecce, nell’ambito di un progetto sostenuto da E-RIHS.it, il nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca europea per le scienze del patrimonio, i cui risultati hanno indirizzato le ricerche successive.

Le attività di scavo, avviate quest’anno già a partire dal 24 giugno da un più ristretto numero di ricercatori e studenti e concluse il 13 luglio, hanno permesso di ampliare la conoscenza delle fasi di vita dell’area interessata dalle indagini, in cui sono presenti strutture riferibili ad epoca tardoantica (IV-V secolo) e arabo normanna (X-XII secolo).

Conosciuta soprattutto per i suoi straordinari mosaici del IV secolo d.C., infatti, la villa continua a vivere durante il periodo bizantino, arabo e normanno, pur perdendo la sua funzione di grande residenza. Compito dei ricercatori è quello di ricostruire i cambiamenti avvenuti nell’area, per fornire un contributo alla conoscenza della Sicilia attraverso i secoli.

Nel corso della Summer School, anche quest’anno il sito della villa è stato un campo-scuola di approfondimento sull’edilizia abitativa nella Sicilia tardoantica. Il programma ha unito approcci teorici tradizionali a contenuti basati sulle tecniche digitali per l’indagine, la raccolta dei dati e la gestione degli archivi ai fini della pratica e della ricerca archeologica. L’obiettivo della Summer School, infatti, è quello di fornire ai partecipanti un’opportunità di apprendimento completa, che unisca teoria e pratica, adottando l’intera gamma delle metodologie in uso nell’archeologia odierna.

A chiusura delle attività, lo scavo è stato aperto al pubblico, con la collaborazione del Gruppo Archeologico L. Villari di Piazza Armerina. L’iniziativa è stata molto apprezzata dai visitatori e dai partecipanti alla Summer School, che hanno potuto condividere i risultati delle proprie ricerche e soprattutto della loro straordinaria esperienza formativa, resa possibile dalla sinergia fra le istituzioni coinvolte.

Per approfondimenti

Summer School ArchLabs 2023